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Liturgia della Settimana - Il Commento al Vangelo del giorno

Liturgia della settimana, preparata dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire di Bassano Romano (VT)
  1. [2014-10-26] Il più grande comandamento.
    Quando non si è più capaci di cogliere ciò che è essenziale, quando anche nell'ambito religioso le leggi si moltiplicano e diventano un vero groviglio, quando l'interpretazione arbitraria delle scritture sacre sfocia in mille precetti impraticabili, diventa legittima la domanda che viene rivolta a Gesù: "Maestro qual è il più grande comandamento della legge". La risposta di Gesù è chiara ed inequivocabile: «Amerai il Signore Dio tuo con tutto il cuore, con tutta la tua anima e con...
  2. [2014-10-25] Come leggere la storia.
    Abbiamo ascoltato dal vangelo di ieri il rimprovero di Gesù per non essere capaci di leggere i segni dei tempi con la luce della fede. Oggi lo stesso Signore ci invita a riflettere sugli episodi di cronaca, accaduti in quei giorni, ma che sostanzialmente continuamente accadono nella storia degli uomini. Era ferma convinzione dei credenti di allora che ogni disgrazia derivasse da un castigo divino in seguito a peccati commessi. Gesù viene a correggere tale concetto: egli afferma che le vittime...
  3. [2014-10-24] Sapete giudicare l'aspetto della terra e de cielo, come mai questo tempo non sapete giudicarlo?
    Saper riconoscere i segni dei tempi è per i cristiani una prova di fede. Come da certi segni si sa prevedere che tempo farà, così occorre attenzione e poi sincera disponibilità a riconoscere i segni di Dio e a convertirsi, prima di arrivare davanti al Giudice. Gesù rimprovera la cecità di chi vive banalmente installato nelle sue miopi previsioni, senza accorgersi che nel tempo degli uomini sta avvenendo qualcosa di molto importante. Non ti accorgi, dice Gesù, che è cambiato il tempo: che...
  4. [2014-10-23] Non sono venuto a dare pace, ma la divisione.
    Non si era forse preannunciato il Messia come segno di unità e di pacificazione? E chi è ora questo Dio che si intromette tra di noi a rendere ancor più faticoso l'intenderci reciproco? C'è tutto un tessuto di rapporti umani inautentici che Gesù viene a porre in crisi. Egli è tutto preso dalla tensione e dal desiderio di compiere la sua passione, di immergersi in essa per portare a termine il disegno di salvezza. Egli intende parlare anche del rinnovamento che è venuto a portare sulla...
  5. [2014-10-22] A chi molto fu dato, molto sarà domandato.
    Signore, dici questo per noi o per tutti? Il più sottile pericolo per gli uditori della parola di Dio è di ritenerla indirizzata agli altri. La si lascia andare perché "non è per me", perché "io non sono di quelli". Ora invece, dice Gesù, la Parola è rivolta a tutti e interpella personalmente ciascuno: ti coglie così come sei, ed esige da te in proporzione di quanto ti dona. Tanto più sarà esigente verso coloro che hanno ricevuto responsabilità di guida. Questo Dio «ladro», che...
  6. [2014-10-21] Beati quei servi che il padrone, al suo arrivo, troverà ancora svegli.
    Il vangelo di oggi ci presenta ancora un aspetto della nuova beatitudine dei credenti: la vigilanza. L'attesa del Signore è una caratteristica del credente che non si addormenta nella routine di ogni giorno, ma è sempre attivo e pronto; la vigilanza è segno della fede, della speranza, dell'attaccamento a Lui. Perché poi sono beati quelli che attendono il ritorno del Signore, nella scomoda posizione di chi non può mai riposare soddisfatto del suo lavoro? Perché questi servi, sempre in...
  7. [2014-10-20] A chi andrà quello che hai messo in serbo?
    C'è chi sacralizza i propri interessi, e tenta di proteggerli e assicurarli all'ombra della religione: Gesù non ha nessuna tenerezza per costoro. Non c'è posto vicino a lui per chi vuole fare gli affari suoi: il Dio di Gesù non si può asservire all'immagine di chi ne fa un agente di assicurazione. Il vangelo di Luca ha parole sferzanti contro tutti costoro, contro i ricchi. Sono dei disgraziati: non hanno mai fatto esperienza di che cosa sia la realtà più autentica di sé e di Dio....
  8. [2014-10-19] Una gerarchia inviolabile.
    Quanto si è scritto e discusso circa i rapporti tra Stato e Chiesa, tra potere politico e valori religiosi! Le polemiche e le incomprensioni non si sono esaurite, nonostante i numerosi trattati, i Concili e i vari concordati. Un primo punto assolutamente inviolabile è il primato dell'uomo al di sopra di ogni altro valore temporale. È quanto afferma la Chiesa nella sua dottrina sociale. È stato il messaggio su cui ha imperniato i suoi messaggi il Santo Papa Giovanni Paolo II. Quando il...
   

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