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Bollettino Il Ponte
 Bollettino "Il Ponte"

L'archivio liberamente sfogliabile e scaricabile del bollettino parrocchiale "Il Ponte".

 

1969 - II Decennale

In occasione della seconda Decennale - parroco don Giuseppe Nozzi - si fece la scelta di limitare al minimo l'apparato esteriore, caratteristico degli "addobbi", per soffermarsi maggiormente sul significato profondo della Decennale: Eucaristia e carità
In particolare, si decise di impegnare energie e mezzi nell'aiuto ai poveri e agli ammalati e nel sostegno della Casa della Caritò, aperta nel 1966 nel territorio della Parrocchia.

Riportiamo l'editoriale di presentazione della Decennale scritto da don Giuseppe Nozzi per il bollettino parrocchiale "Il Ponte" maggio 1969:

ADDOBBI. Mi ero quasi convinto che celebrare una Decennale Eucaristica o Addobbi, volesse dire: 1) fare preventivi delle spese di restauro alla Chiesa, cominciando poi a chiedere offerte ai parrocchiani, anni prima con drammatici appelli (ho sottomano un bollettino che dice: AIUTATECI A SALVARE LA NOSTRA BELLA CHIESA! Servono 30 milioni per i seguenti restauri...); 2) Fare lunghissime e faticose processioni per tutte le strade e vicoli della Parrocchia; 3) organizzare serate conclusive con grandi luminarie (che comportano alcuni milioni di spesa); banda musicale, fuochi artificiali e tanta, tantissima gente curiosa, più o meno devota e venuta da ogni dove per passare una giornata con parenti ed amici, ritrovati, magari dopo tanto tempo, al pranzo preparato con impegno e fatica dalle nostre massaie.
Quando mi è capitato di dovere organizzare la mia prima Decennale, non mi sentivo propriamente tranquillo che, tutto quanto detto sopra, fosse veramente giusto e si dovesse fare solo perchè si era sempre fatto.
Il problema è stato portato al Consiglio Pastorale. Abbiamo aperto il Vangelo ed abbiamo cercato di trovare una soluzione, di fare un programma. C'è stato un notevole scontro fra i tradizionalisti che senza luminarie e senza banda vedono la Decennale come una povera cosa mutilata, e gli altri che, invece, sentono la necessità di impegnare piuttosto soldi ed energie nell'aiuto ai poveri ed agli ammalati.
Ha prevalso questa seconda linea di condotta che maggiormente si ispira alla figura di Cristo che, sempre, ha ricusato gli agi, vivendo con semplicità e povertà ed insegnandoci a riconoscersi come suoi discepoli dall'amore che avremo verso il nostro prossimo. Non ci ha chiesto grandi onori: "anche un solo bicchiere d'acqua dato ad un vostro fratello in nome mio, lo avrete dato a me;...ero malato e mi avete visitato...avevo fame, ero sofferente e mi avete soccorso...". In cambio di questo poco: "venite benedetti dal Padre mio e possedete il Regno...". Dagli Atti degli Apostoli apprendiamo come, nelle prime comunità cristiane, non vi fossero poveri. Infatti, ogni bene era in comune a tutti.
Meditando queste cose, viene il desiderio di fare altrettanto. A cosa valgono tante luminarie, tante processioni, i fuochi artificiali, quando nel mondo, anche vicino a noi, ci sono nostri fratelli che soffrono la fame, che non hanno medicinali, non hanno medici? A cosa vale portare in giro nelle strade Uno che non è più conosciuto, che non è veramente amato, che non è onorato nell'intimo di ognuno di noi? 
Anche nella vita cristiana dobbiamo fare delle scelte e rispettarle. Cosa importa avere una bella Chiesa, nuova o restaurata, se poi non si è attenti ai bisogni dei fratelli o li si minimizzano o li si ignorano?
Non vogliamo avere la presunzione di insegnare agli altri, nè ci permettiamo di giudicare chi agisce in maniera diversa dalla nostra, ma vorremmo che veramente per noi le manifestazioni dall'1 all'8 giugno fossero molto più "Decennale Eucaristica" che non "Addobbi". Intendendo con questo che sull'esteriorità, sulle apparenze, deve avere la precedenza l'ascolto della Parola di Dio, la preghiera, la sensibilizzazione delle singole persone e della parrocchia intera all'amore fraterno, la utilizzazione dei beni e dei doni datici da Dio per i più poveri e bisognosi.

Il vostro parroco don Giuseppe Nozzi.

 

 Calendario della Decennale Eucaristica

1 GIUGNO

  • ore 10: Prima S.Messa di Comunione.
  • Altre SS. Messe secondo l'orario festivo
  • ore 20 in Cappella: S.Messa Vespertina, seguita dalla PROCESSIONE che avrà il seguente itinerario: Via Colombarola 17 interni - Via Lipparini - Via Stoppato - Villa Torchi - Cappella

3 GIUGNO

  • ore 20.30 S.Messa al Villaggio di Via Beverara

4 GIUGNO

  • ore 20 S.Messa in via Bentini, 45 di Castel Maggiore

5 GIUGNO
GIORNATA DEI MALATI

  • In mattinata Comunione a domicilio per i malati che non potranno in alcun modo essere accompagnati
  • Nel pomeriggio raduno dei malati e celebrazione della S.Messa alle ore 17.

6 e 7 GIUGNO
SERATE DI PREGHIERA DAVANTI AL SS. SACRAMENTO

  • ore 19 S.Messa e Adorazione fino alle ore 21.30

8 GIUGNO

  • In mattinata Ss. Messe secondo l'orario festivo
  • ore 20 S.Messa Vespertina in chiesa, seguita dalla PROCESSIONE che avrà il seguente itinerario: Via S.Savino . Via delle Fonti - Via di Corticella - Chiesa; e si concluderà con la Benedizione eucaristica nel piazzale antistante la Chiesa stessa. 

Appuntamenti

01 Lug 2019
Estate Bimbi
08 Lug 2019
Estate Sport
21 Lug 2019
Campo Estivo I-II Superiore
01 Lug 2019
Estate Bimbi
08 Lug 2019
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