Orari S. Messe

Orari delle Ss. Messe

Calendario appuntamenti

Appuntamenti

Entra per conoscere le date e gli orari delle celebrazioni e degli altri appuntamenti importanti.

 

 

Bollettino Il Ponte
 Bollettino "Il Ponte"

L'archivio liberamente sfogliabile e scaricabile del bollettino parrocchiale "Il Ponte".

 

Nel precedente articolo ci chiedevamo come contrastare la cultura dominante, individualista, materialista, egoista e soprattutto come riuscire a trasmettere quell’Amore che il Signore ancora oggi ci dona, (non si è ancora stancato, Lui).
Come coinvolgere e rendere protagonisti i giovani in questa grande avventura che è la Carità proponendo loro esperienze forti?Foto carità
Prima di tutto dobbiamo essere noi adulti dei testimoni credibili del Vangelo e appunto della Carità, intesa come Amore, educando i ragazzi ad uno stile di vita sobrio, solidale, dove "l'altro" merita la nostra attenzione, il nostro aiuto, la condivisione nelle difficoltà, e ancora prima rispetto in quanto persona, al di là della razza, colore della pelle, cultura e religione.
I giovani sono bombardati quotidianamente da messaggi negativi, falsi modelli, falsi valori, che mezzi di comunicazione potenti come internet, televisione, riviste ed anche la musica riescono a far passare in modo subdolo e strisciante. Di fronte a queste insidie quotidiane e costanti le famiglie prima di tutto, gli educatori, la scuola e tutti noi dobbiamo imparare a relazionarci e a dialogare con i nostri ragazzi, educare all’amore e al rispetto della vita propria ed altrui. Dobbiamo imparare ad ascoltarli trovando il tempo e soprattutto il modo per contrastare la negatività di certi messaggi e dare voce a sentimenti, principi, modelli positivi, magari utilizzando gli stessi strumenti, quindi, internet, televisione, musica…
Far prevalere, nonostante tutto, il vero io dei nostri giovani, che hanno tanto bisogno di colmare la loro solitudine, il loro vuoto con la positività e la credibilità di tante persone, che in ogni ambito operano, lavorano, pregano e si spendono per cambiare il mondo, avendo il coraggio di andare controcorrente, cristiani veri, appassionati.
Quindi quello che possiamo augurarci è di essere dei fedeli testimoni dell’Amore di Cristo = essere Carità. Valeria

ll sogno si è realizzato, infatti siamo veramente lieti di annunciarvi che ci sono i nuovi locali per il CAF (Centro ascolto famiglie), situati al piano terreno di Passaggio Marescalchi 1A.
I locali saranno a disposizione delle tre parrocchie (Santi Savino e Silvestro, Santi Monica e Agostino e San Giuseppe Lavoratore).
Appena ultimati i lavori di ristrutturazione ci sarà l' inaugurazione dove saremo tutti invitati ad esserci. Molti volontari si stanno impegnando lavorando sodo perché la nuova sede sia pronta al più presto ma soprattutto per contenere i costi della  ristrutturazione e a loro va un affettuoso ringraziamento.
Tutti comunque possiamo dare il nostro contributo per il nuovo centro: qualche ora del nostro prezioso tempo come volontari, sia ora per ultimare i lavori sia per il "servizio" alle famiglie, un sostegno economico, ma soprattutto una "preghiera" costante e sentita a sostegno del nostro "fare".
I locali più ampi e meglio distribuiti ci permetteranno di usufruire di quelle risorse alimentari che prima non potevano essere conservate in un posto idoneo, in particolare frutta e verdura, da distribuire poi alle famiglie che sempre più numerose ricorrono al CAF.
Ricordiamoci però che l' ingrediente indispensabile per far lievitare il servizio è l' Amore, Carità è Amore e noi vorremmo riuscire, con l'aiuto del Signore e della preghiera  appunto, a essere carità e non fare carità. Valeria

 

 "E' Natale ogni volta  che permetti al Signore  di rinascere per donarlo agli altri".

Questa frase di Madre Teresa di Calcutta è una grande lezione di Carità e ci stimola ad una profonda riflessione.
Carità è Dio stessso, perchè "Dio è amore" (1Gv.4,7-21) Carità che non è "fare del bene", ma rispondere all’Amore di Dio, che in Cristo ha dato la vita perché noi potessimo avere la vita, una vita piena: "noi amiamo  perchè Egli ci ha amati  per primo" (1GV.4,19).Foto carità
Tocca a noi quindi fare il primo passo, buttarci in questa “avventura” che è la Carità, avendo uno sguardo amorevole verso "l'altro", in particolar modo verso le persone emarginate - per razza, religione, cultura, classe sociale - avvicinando il "diverso",  che una volta incontrato divesro non è, anzi  rappresenta una possibilità di arricchimento e di apertura del nostro cuore e della nostra mente.


Compito principale della Commissione Caritas parrocchiale, quale organo del Consiglio Pastorale, è proprio di animare, educare, stimolare la Comunità alla Carità.
Come riuscire a contrastare la cultura dominante materialista, impregnata di individualismo e di egoismo, di non rispetto della vita propria ed altrui, che sfocia molto spesso in indifferenza e in una non assunzione di responsabilità in vari ambiti, dalle istituzioni, alla politica, al sociale e - non da ultimo - nel singolo?
Il cristiano deve avere il coraggio di andare controcorrente, di far prevalere il bene, anche se il male fa tanto più rumore. Occorre quindi essere cristiani appassionati, capaci di cambiare mentalità e stile di vita, attingendo la carica dalla Parola di Dio e dall’Eucaristia (ricordiamo “i tre pani” della Casa della Carità: Parola - Eucaristia - Carità, inscindibili tra loro).
Naturalmente questa attenzione all’altro si traduce in concreto nel dare, nel limite del possibile, risposte concrete a persone o famiglie (italiane o straniere) che si trovano in situazione di disagio, principalmente economico, aggravato dall’attuale crisi, che prima di essere economico-finanzaria è una crisi etica e morale, quindi molto più difficile da arginare.
La consapevolezza di ciò ci porta a "sentire" che c’è un grande bisogno di relazione, e infatti solitudine è il grande problema del nostro tempo e, di conseguenza, anche della nostra Comunità. Persone anziane, sole e magari ammalate, che hanno “fame” soprattutto di compagnia, di affetto, di un sorriso, di una parola di conforto, di una telefonata che arriva dalla persona giusta al momento giusto.
La solitudine, è il grande male di questa nostra società, frenetica, con ritmi di vita che hanno poco di umano e che non sa più relazionarsi con l’altro; dove anche l’amore, l’affetto, l’amicizia si consumano e poi si gettano. Si dice che per Natale dobbiamo essere tutti più buoni. Facciamo in modo che non sia questa una parentesi nel nostro rapporto con gli altri, ma divenga lo stile di vita di ogni giorno, perché ogni giorno Gesù bussa al nostro cuore, nella persona di chi è in una qualsiasi forma di bisogno. Valeria e la Commissione Caritas

 

Appuntamenti

21 Mag 2019
08:45PM - 11:00PM
Consiglio Pastorale Parrocchiale
22 Mag 2019
09:00PM - 09:30PM
Rosario nei rioni
24 Mag 2019
08:00PM - 09:00PM
S. Messa per la Festa di Maria Ausiliatrice
26 Mag 2019
6a Domenica di Pasqua
26 Mag 2019
Conclusione dell’Anno Catechistico

Notizie dalla Casa della Carità

Notizie dal Vaticano

 
 
 

Questo sito fa uso di cookie per migliorare l’esperienza di navigazione degli utenti e raccogliere informazioni sull’utilizzo del sito stesso. Puoi conoscere i dettagli consultando la nostra privacy policy. Proseguendo nella navigazione si accetta l’uso dei cookie; in caso contrario è possibile abbandonare il sito.